Massaggio Thailandese

Il massaggio thailandese è come un viaggio con corpo e mente attraverso il tempo e lo spazio. Nella versione tradizionale più pura si possono trattare lievi disturbi e provare su pelle, muscoli e cervello gli effetti benefici di una conoscenza millenaria. Un sapere che attraverso sfioramenti, pressioni e torsioni cerca di congiungere la dimensione mentale e quella fisica, risvegliando così la capacità di autoguarigione dell'organismo.

Le cause di molti disturbi psicosomatici vanno ricercate nella fossilizzazione delle emozioni e, conseguentemente delle energie, in alcune parti dell'organismo. Stimolare e sbloccare queste occlusioni energetiche attraverso il massaggio significa, dunque, non solo liberare quella determinata zona e aiutarla a ritrovare la migliore forma possibile, ma anche innescare una reazione psicoemotiva che porterà a percepire il proprio corpo in modo più libero ed "emozionalmente" diverso.

Uno degli scopi principali del massaggio è quello di contribuire a riportare l'uomo in se stesso. Questo processo di reintegrazione non si riferisce tanto al recupero della salute fisica a seguito di una patologia specifica, quanto ad un percorso di guarigione interiore che conduce, chi vi accede, a quelle sincronicità dove non esistono né sofferenza né malattia. Lo strumento per mezzo del quale una tale scalata si rende possibile, è ciò che di più prossimo ed immediato abbiamo: la sensazione. Il massaggio riconduce la nostra attenzione all'universo delle "sensazioni elementari" e qui, nella condizione di semplicità così richiamata, si riaccendono i ritmi vitali del corpo che in questo modo si armonizza e di conseguenza si cura e si guarisce.

Si dice che il massaggio sia stata la prima forma di cura sviluppata dall'uomo. Potrebbe essere definito "una cura istintiva" quella che porta d'impulso ad appoggiare le mani sulle parti sofferenti, cioè che utilizza il contatto come una sorta di calmante e antidolorifico naturale. Il massaggio è una forma di terapia antica e anche uno dei gesti più naturali che compiamo quotidianamente, dal momento che è naturale sfregare un braccio indolenzito, o quella parte del corpo che ci fa male. Può essere paragonato per alcune caratteristiche al contatto che per ognuno di noi è stato fondamentale fin dalla nascita, cioè quello con la madre, che amorevolmente coccola e accudisce il proprio figlio, favorendone così uno sviluppo armonico.

Il massaggio tradizionale thailandese (nuat phaen boraan) combina caratteristiche di massaggio (manipolazione e stimolazione dei muscoli), chiropratica (manipolazioni delle parti ossee) e digitopresione (applicazione di profonda e costante pressione su specifici nervi, tendini e legamenti), agendo lungo i canali energetici (meridiani-sen), allo scopo di ripristinare la corretta circolazione dell'energia vitale (prana) nell'organismo e di bilanciare così le funzioni dei quattro elementi corporei, che secondo la tradizione ayurvedica sono:

- terra, acqua, fuoco, aria.

Il massaggio thailandese assomiglia ad una lenta, meditativa danza fluida dove l'operatrice usa il proprio corpo come una leva che permette a chi riceve il massaggio di effettuare approssimativamente 130 diversi movimenti di streatching. Il rispetto del livello di agilità e flessibilità del corpo dell' assistito è fondamentale ed i benefici delle tecniche utilizzate giovano tanto a chi ha limitazioni nei movimenti quanto a chi è un agile atleta.

Questa antica arte è focalizzata sul sistema muscolo-scheletrico e viene applicata con delicata forza in muscoli, giunture, legamenti, ossa e tessuti connettivali. Il corpo viene allungato, stirato e manipolato in modo gentile e profondo con mani, pollici, gomiti, avambracci, ginocchia, piedi. Le pressioni entrano in profondità senza scivolare sulla pelle e producono uno stimolo a cui l'organismo della persona trattata "risponde", recuperando e manifestando dal profondo le proprie risorse vitali; distendono quindi le tensioni e permettono di liberare l'intera energia.

Il massaggio tradizionale thai viene applicato nelle quattro posizioni classiche: supino, prono, sul fianco, seduto. Si parte dai piedi, poi ci sono le gambe; in seguito ci si sofferma con molta attenzione sulla schiena, poi braccia, spalle, collo, orecchie e viso.

Oltre al massaggio tradizionale thailandese senza olio, c'è il massaggio thai con oli essenziali, quello plantare (riflessologia), il massaggio rassodante e drenante anticellulite thai.

Alcuni dei BENEFICI sono:

-miglioramento della postura. Le articolazioni, messe in trazione in modo fluido e naturale, conservano la loro elasticità, le ossa la capacità di assimilare il calcio. I muscoli e i tendini aumentando la loro flessibilità e si rinforzano;

-miglioramento della funzionalità del sistema nervoso, circolatorio e linfatico. Le pressioni sollecitano il ritorno venoso e il drenaggio linfatico determinando risultati visibili, come pelle più luminosa e liscia, riduzione della tensione idrica e della cellulite;

-rilassamento e benessere generale. Il rilassamento delle tensioni e la correzione di eventuali anomalie dei movimenti articolari, rallenta la produzione di adrenalina riequilibrando il sistema neurovegetativo. Si elimina così la causa che più frequentemente provoca condizioni di affaticamento fisico e mentale. Il corpo finalmente libero da stress e tossine viene pervaso da una sensazione di leggerezza e di benessere.